Erio   [IT]

» Sito web
» Label: La Tempesta

BIOGRAFIA
Dopo un anno di tour nei principali club della penisola, Erio torna in studio per registrare il suo secondo lavoro: “Inesse“. Non solo come interprete, autore e arrangiatore, questo nuovo disco vede Erio per la prima volta in veste di produttore con l’aiuto, in una manciata di tracce, di Yakamoto Kotzuga (“The Biggest of Hearts, A Glowing Gash”), Ioshi (“Kill it! Kill it!)” e Will Rendle di Will and the People (“Limerence”).
Il disco è mixato da Erio e Marco Gorini, sotto la supervisione di Paolo Baldini. Il master è di Simone Squillario.
Il sound di “Inesse” vuole farsi più contemporaneo e vira verso un’elettronica fluida e distorta, contaminata da atmosfere R’n B e Hip Hop, sulla quale la voce del cantautore, sfruttando i registri più disparati, si stratifica in infinite armonie e azzardati contrappunti reminiscienti di certa musica orientale.
Le liriche presentano stralci di candide eppure criptiche storie di vita urbana, tragicomici amori virtuali, dipendenza e ossessione, sullo sfondo in movimento di un viaggio alla ricerca del proprio posto nel mondo moderno.
L’immagine di copertina è un dipinto ad olio realizzato da Erio stesso, mentre le grafiche sono state ideate da Erio e Lorenzo Santagada di Egg Creative Stuff.


INESSE
“Inesse” è un disco che nasce principalmente a Londra e i suoi brani raccontano alcune delle storie vissute dal nostro protagonista nella capitale inglese. “Limerence” ad esempio pur raccontando di un incontro avuto a Bruxelles (la prima parola cantata e Chez Maman, nome di un noto locale di drag queen della capitale belga) è stata registrata a Londra da Will Rendle e anche il suo video è stato girato lì; anche l’etichetta (Kowloon) proviene dalla capitale inglese. “Kill it” era nata dal remix di un brano di un vecchio disco ma i beats hanno portato Erio a realizzare con Ioshi un brano originale. Il desiderio e la volontà di una collaborazione con Yakamoto Kotzuga nasce invece in seguito ai loro live sul palco del C.S. Rivolta.
“Inesse” è un disco di storie brevi e frammentate. E’ una collezione di momenti (viaggi così come relazioni) che, anche se destinati a finire in breve tempo, continuano comunque a vivere. Se il precedente album “Fur El” era una dedica ad una realtà esterna mai realizzata a pieno e per questo più desiderabile, “Inesse” è una dedica a tutte le realtà interiori che vivono indipendentemente dal loro svilupparsi all’esterno. E’ anche un inno al contrasto terra di provenienza vs mondo, campagna vs metropoli, aspetto esteriore vs realtà psicologica. Le grafiche seguono questa bivalenza, l’esterno è austero e oscuro mentre l’interno è pop, colorato e ricco. Ogni mondo interiore è un pianeta a sé stante. Siamo tutti alieni quando ci confrontiamo con l’altro. I tre ”Erii” in copertina anticipano questa bizzarra ricchezza interiore, rappresentando le varie entità che un individuo nasconde in sé come tre distinti corpi. Gli sguardi dei tre sembrano invitare l’osservatore ad aprire il disco e scoprire la realtà che vi si cela.