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Piet Mondrian [ITA]
» Sito web» Label: Urtovox

La Toscana, si sa, è terra di cinica e sarcastica ironia; pungente, scomoda ma intelligente. Spietata al punto tale da poter rimanere ustionati dal fuoco della sua schiettezza e dall’assenza assoluta di mezzi termini che possano dar luogo ad equivoci.
Ma anche il luogo del vero amore per la terra, per le cose genuine ed i sapori antichi delle robe fatte in casa.
Tutto questo potrebbe anche essere riferibile alla musica dei Piet Mondrian,duo originario di Fucecchio, il cui nome richiama l'omonimo pittore olandese che attraverso la tricromia e il minimalismo seppe aprire la strada agli sviluppi futuri della grafica e dell' astrattismo formale.
Ben poche news alle spalle dei Piet, se non un ep di 8 tracce autoprodotto ed autopromosso (”Ci Diamo Allo Sperimentale?” -2008) che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare per rimanerne assolutamente ”intrigati” dall’indolenza cinica e perversa di musica e testi.
Con MISANTROPICANA i PIET MONDRIAN decidono di ampliare la gamma sonora utilizzata in precedenza ed aprirsi ad elementi elettronici e ad orchestrazioni, grazie agli arrangiamenti d’archi dell'amico e collaboratore Wassilij Kropotkin, per dar vita ad un patchwork sonoro che va da un ruspante r’n’r classico e stilizzato a più complesse linee melodiche, il cui cantato, in italiano, può allo stesso tempo evocare cantautori nostrani quali Battisti (che viene citato fra le fonti di ispirazione principali), De André o CCCP, fino a sensuali arrangiamenti minimalisti sulle cui corde si insinuano le voci all' unisono (mai urlate) di Michele Baldini e Caterina Polidori che possono richiamare sia alcune formazioni e artisti contemporanei, che la Chanson francese anni 50 e 60.
Le tredici tracce che compongono l' album sono incentrate principalmente sulla contraddizione dell'uomo contemporaneo, sulla crisi, sul dissesto sociale, ambientale ed economico in cui tutti viviamo. Ovviamente, da buoni toscani, non manca lo sberleffo, la caricatura e il paradosso, oltre che una certa scorrettezza di fondo che non ha peli sulla lingua.
Se è davvero l’apocalisse quella che ci aspetta...beh...almeno andiamole incontro con un calippo tra le mani.
Ma anche il luogo del vero amore per la terra, per le cose genuine ed i sapori antichi delle robe fatte in casa.
Tutto questo potrebbe anche essere riferibile alla musica dei Piet Mondrian,duo originario di Fucecchio, il cui nome richiama l'omonimo pittore olandese che attraverso la tricromia e il minimalismo seppe aprire la strada agli sviluppi futuri della grafica e dell' astrattismo formale.
Ben poche news alle spalle dei Piet, se non un ep di 8 tracce autoprodotto ed autopromosso (”Ci Diamo Allo Sperimentale?” -2008) che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare per rimanerne assolutamente ”intrigati” dall’indolenza cinica e perversa di musica e testi.
Con MISANTROPICANA i PIET MONDRIAN decidono di ampliare la gamma sonora utilizzata in precedenza ed aprirsi ad elementi elettronici e ad orchestrazioni, grazie agli arrangiamenti d’archi dell'amico e collaboratore Wassilij Kropotkin, per dar vita ad un patchwork sonoro che va da un ruspante r’n’r classico e stilizzato a più complesse linee melodiche, il cui cantato, in italiano, può allo stesso tempo evocare cantautori nostrani quali Battisti (che viene citato fra le fonti di ispirazione principali), De André o CCCP, fino a sensuali arrangiamenti minimalisti sulle cui corde si insinuano le voci all' unisono (mai urlate) di Michele Baldini e Caterina Polidori che possono richiamare sia alcune formazioni e artisti contemporanei, che la Chanson francese anni 50 e 60.
Le tredici tracce che compongono l' album sono incentrate principalmente sulla contraddizione dell'uomo contemporaneo, sulla crisi, sul dissesto sociale, ambientale ed economico in cui tutti viviamo. Ovviamente, da buoni toscani, non manca lo sberleffo, la caricatura e il paradosso, oltre che una certa scorrettezza di fondo che non ha peli sulla lingua.
Se è davvero l’apocalisse quella che ci aspetta...beh...almeno andiamole incontro con un calippo tra le mani.
